Introduzione
E’ risaputo ormai che nella vita ci lamentiamo di moltissime cose. E non è un mistero che da moltissimi anni, noi creators abbiamo espresso i nostri disagi individuali riguardo l’evoluzione di YouTube, la piattaforma che conoscono anche i nostri avi preistorici. E la cosa più triste è che un’alternativa alla piattaforma rossa si era fatta avanti ma, a causa una travagliata serie di eventi e di negligenza, non ha ottenuto il successo sperato e ancora oggi, nonostante sia ancora disponibile, sembra essere finita nel dimenticatoio. Come se fosse un soprammobile che tutti hanno, ma nessuno considera e lo lasciano a prendere polvere, abbandonato a se stesso. In questo video, vi parlerò della triste storia di VidLii, l’alternativa che non ce l’ha fatta.
Che cos’è VidLii e quando è nato
Prima di tutto c’è da porsi questa domanda: “Che cos’è VidLii?”
VidLii è una piattaforma di video sharing nata come omaggio nostalgico ai primi anni di YouTube. La sua storia è strettamente legata alla figura del suo creatore tedesco, ovvero Jan-Nick Eul detto anche JanTheFox, e alla community retrò di internet.
Il suo intento era quello di ricreare l’esperienza originale di YouTube, prima che Google lo acquisisse nel 2006, quando la piattaforma era più grezza, comunitaria e senza forti vincoli pubblicitari o algoritmi aggressivi.
La piattaforma venne lanciata a cavallo del 2015 - 2016 e doveva essere un clone della versione di YouTube del 2006 - 2008.
A quel tempo, la piattaforma si chiamava VidBit, ma ci furono dei problemi legali con un’azienda americana che portava lo stesso nome.
Nel 2017, la piattaforma venne rilanciata, passando da VidBit a VidLii, attirando l’attenzione di tutti i creators nostalgici della vecchia versione di YouTube.
Utenti coinvolti e contenuti
Come ho detto prima, VidLii venne creato per permettere ai creators di vecchia generazione di poter rivivere quell’esperienza di navigazione su una riproduzione vecchia scuola di YouTube. Pertanto la piattaforma fu come una seconda casa per tantissimi nostalgici della piattaforma rossa, soprattutto per gli ex utenti del periodo 2005 - 2010 e la qualità dei contenuti era più amatoriale, di scarsa qualità o retrò.
Ma oltre ai nostalgici, VidLii iniziò ad ottenere molta popolarità e rispetto anche da parte di utenti che erano stanchi di come si stesse comportando YouTube e che avevano bisogno di sentirsi creativi, senza futili censure, su piattaforme alternative.
Dalle Stelle alle Stalle...di sangue
A cavallo del 2017 - 2018, VidLii divenne molto popolare tra i nostalgici di YouTube. I suoi contenuti così amatoriali e di scarsa qualità, la sua estetica e la possibilità di creare un canale e personalizzarlo completamente per renderlo più unico e accattivante, furono il suo cavallo di battaglia.
VidLii aveva colpito nel segno e, come ho detto prima, l’aggiunta di utenti che erano delusi da YouTube, furono il Power Up della piccola piattaforma.
Ma purtroppo c’erano dei piccoli problemi. Una piattaforma esordiente richiede molta attenzione, molti controlli e un costante aggiornamento. Cose che sfortunatamente non erano presenti.
JanTheFox, infatti, gestiva quasi interamente una piattaforma con scarse regole e moltissimi utenti iniziarono a segnalare delle violazioni sul sito e, dall’Aprile 2018 a Febbraio 2022, ci fu quella che potremmo definire “Guerra Civile” che causò una frattura tra l’amministrazione da parte di Jan e la community, causando pesanti tensioni: dispute su moderazione, censura e comportamenti provocatori.
Vennero nominati diversi moderatori per la piattaforma, come AliTheZombie13, AM (Aaron), Fattyman, Green Mario e Formidable, per poi essere rimossi in rapida successione e generando drammi e accuse di favoritismi, inclusi gli attacchi troll, il dissing e altre forme di insulto reciproco.
Ma il periodo più rivoltante iniziò a cavallo tra il 2022 e il 2024, quando VidLii venne venduta a due utenti, ovvero Lolwut e Kuz, facenti parte del Kolyma Network, un gruppo della quale non si sa moltissimo.
Lolwut era diventato il nuovo proprietario della piattaforma mentre Kuz, il suo vice, era il responsabile del controllo sui contenuti e sul rispetto delle norme della community.
Da quel giorno, quella piattaforma piena di nostalgia e di bei ricordi si trasformò nel covo dei malati mentali senza un briciolo di umanità. I video presenti su VidLii, infatti, furono maggiormente incentrati sulle propagande da parte di estremisti, nazisti, razzisti e sostenitori dell’Isis.
Inoltre, venivano caricati video contenenti scene di nudo esplicito, di suicidio e gore autentico, dove delle vere vittime venivano decapitate o mutilate senza nessuna censura.
Questa enorme quantità di contenuti disturbanti fu il risultato di una evidente scarsa sicurezza e non curanza delle norme della piattaforma da parte di Kuz, che venne accusato di pubblicazione di contenuti neo-nazisti.
La situazione continuò a peggiorare, fino ad arrivare allo Scandalo Skreewie.
Lo scandalo Arda Küçükyetim / Skreewie
Sulla piattaforma era presente anche il canale di un utente chiamato Skreewie. Il ragazzo di origini turche era molto attivo su VidLii e aveva una mentalità estremista, conservatrice e si definiva un profeta digitale. Per farla breve, era la versione turca di Matteo Montesi, ma con seri disturbi mentali.
I suoi video erano incentrati sull’odio nei confronti di altre religioni, altre etnie, rituali satanici...Insomma...un “bravo ragazzo”...
Il 12 Agosto 2024, questo malato mentale venne arrestato dopo un agguato armato in una piazza, dove vennero ferite molte persone. Le autorità, durante le indagini vennero a conoscenza del suo canale VidLii, usato come archivio dei suoi manifesti ideologici, che richiamavano martirio e “purificazione religiosa”.
E in quello stesso canale, era presente anche l’agguato, in tutta la sua crudezza.
Le autorità turche chiesero un immediato intervento da parte delle autorità internazionali nei confronti della piattaforma, per mancato controllo di contenuti pericolosi.
La tentata ripresa
Ormai era chiaro, il lavoro svolto da Kuz non portò da nessuna parte. La sua mancanza di attenzione e scarsa moderazione avevano lasciato un segno indelebile e moltissimi utenti affezionati alla piattaforma iniziarono ad allontanarsi, mentre altri chiesero immediatamente la chiusura totale del sito, considerandolo “un nido di follia”.
Lolwut, dovette prendere seri provvedimenti e cacciò immediatamente Kuz, cercando disperatamente di salvare la piattaforma blu.
Nel Novembre 2024, venne nominato come nuovo moderatore Aniki, un utente di lunga data della scena retrò-internet, conosciuto anche per il suo attivismo contro contenuti estremisti e della sua filosofia di vita “YouTube vecchia, non YouTube marcia”.
Il suo intervento fu immediato e oltre 1.200 video con contenuti disturbanti e pieni di odio vennero rapidamente eliminati e i canali di gente mentalmente disturbata vennero bannati.
Inoltre, iniziò a rimettere a nuovo l’intera piattaforma, aggiungendo un nuovo sistema avanzato per segnalare gli utenti, con moderazione semi-automatica e creando un team di moderatori verificati manualmente con estrema attenzione.
La homepage venne ripulita, rimettendo in bella vista i canali storici e verificati della piattaforma, rimuovendo quel sistema di raccomandazione casuale dei video che, molto spesso, portavano a contenuti disturbanti.
Le nuove norme, prevedevano il ban di tutti coloro che avrebbero pubblicato contenuti gore, neonazisti altro materiale disturbante, il blocco di nuovi utenti con VPN, provenienti da paesi con precedenti di abusi massicci e il permesso di fare contenuti satirici a patto che non avessero come scopo di aizzare odio.
VidLii nel 2025
L’intervento di Aniki diede modo a VidLii di ricominciare da zero e diversi utenti nostalgici tornarono ad esplorare di rado la piattaforma. Tra Novembre 2024 e Febbraio 2025 venne commentato positivamente su diversi siti, tra cui Reddit, e VidLii iniziò lentamente a riprendersi dopo l’enorme smacco subito, guadagnando molto lentamente credibilità.
Ancora oggi, purtroppo, la piattaforma non è molto seguita. Nonostante ci siano ancora alcuni utenti con canali attivi, il numero di visite è molto scarso.
Come ho annunciato in un altro video, Aniki è ufficialmente diventato il nuovo amministratore di tutto il sito.
Conclusione
Bisogna dire una cosa.
Creare una piattaforma conosciuta a livello globale non è una passeggiata. Il mondo è pieno di persone che vogliono esprimersi, anche se con pensieri sgradevoli, ma non esistono solo le libertà di espressione, ma anche il dovere di contribuire alla crescita serena di un sito alla portata di tutti.
Anche YouTube, in passato, ha avuto i suoi alti e bassi. Ma il team che c’era dietro si impegnava tantissimo per far crescere la piattaforma rossa.
Certo, abbiamo avuto l’Elsagate, l’Addpocalypse, la COPPA e altri problemi a livello globale ma, nonostante tutto, la costante attenzione del rispetto delle norme e i continui lavori di manutenzione in ogni aspetto, hanno dato modo a YouTube di continuare ad essere la piattaforma più popolare e amata e odiata da moltissime generazioni.
E se tutte queste attenzioni ci fossero state anche su VidLii, se JanTheFox e tutti gli utenti citati si fossero impegnati un pò di più, YouTube avrebbe dovuto affrontare un degno avversario.
Forse un giorno inizierà ad essere popolare quanto YouTube? Chi può saperlo.
La cosa certa è che assistere all’eterna lotta tra il rosso e il blu, per noi, non sarebbe certo la prima volta.
Voi cosa ne pensate?
Aggiungi commento
Commenti